La correzione non chirurgica dei difetti della piramide nasale inizia a farsi strada già dai primi anni del 2000, ma ha conosciuto un vero e proprio exploit quasi 10 anni più tardi grazie all’utilizzo dell’acido jaluronico.
Ad oggi, con l’aumentare dei prodotti iniettivi dalle caratteristiche sempre più specifiche e visti gli effetti immediati, rapidi con poca o nulla convalescenza, il Rinofiller è diventato una tra le procedure non chirurgiche più richieste nell’ambito della medicina estetica e della chirurgia plastica.
Ma è davvero un trattamento indicato per ogni tipologia di difetto del naso da correggere e, soprattutto, alla portata di qualsiasi professionista anche poco esperto in materia?
L’anatomia del distretto nasale è una tra le più complicate del nostro organismo, vedendo combinati insieme tessuti diversi tra loro; ne consegue che la comprensione minuziosa di tale anatomia deve essere il punto di partenza di ogni chirurgo per potersi cimentare in questa metodica.
Inoltre, il Rinofiller è indicato prettamente nelle correzioni primarie dei difetti nel naso e, nello specifico, risulta utile per correggere il “dorsal dum”, detta anche gobbetta, dell’angolo fronto-nasale e per aumentare la proiezione e la rotazione della punta. È possibile correggere anche un naso insellato o un’eccesiva prominenza delle narici.
I risultati sono immediati ed esteticamente gradevoli se vengono rispettate le proporzioni auree di un naso ideale; la bellezza ed il fascino di questo trattamento, tuttavia, non deve farci dimenticare che, come ogni procedura medico-chirurgica, questa non è scevra di complicanze, talora anche gravi. Oltre al dolore, lieve e di poca durata, è possibile la formazione di ecchimosi, edemi ed ipo o ipercorrezioni, se effettuato da mani poco esperte o da professioni che si improvvisano nell’ambito della Chirurgia Plastica.
In definitiva, il Rinofiller risulta essere una freccia in più nella faretra del Chirurgo Plaastico, da proporre a tutti quei pazienti che non si sentono ancora pronti a sottoporsi ad una rinoplastica chirurgica o che hanno difetti minimi correggibili con l’ausilio di sostanze iniettive come l’acido jaluronico.